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Utente: Luigimarra
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La Mente e il Cuore Volo obliquo

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lunedì, luglio 06, 2009


postato da: Temporalestivo alle ore 21:34 | link | commenti
categorie:
mercoledì, luglio 01, 2009

Renga


schianto di moto
la Tua vita interrotta
ferma la nostra

creder per mesi
di attraversare un incubo
da cui svegliarsi

strane letture
e Ghost visto e rivisto
follie pietose

lutto nascosto
ghigni i nostri sorrisi
singulti chiusi

vanno svogliate
in silenzio e in attesa
le nostre vite

postato da: Temporalestivo alle ore 20:57 | link | commenti
categorie: chiamiamolepoesie
martedì, giugno 30, 2009

Alla stazione di Viareggio


Alessandro che c'è, ma è mezzanotte
cosa c'è, perché mai chiami a quest'ora?

Nonna, fiamme nel cielo, e c'è un gran fungo nero
degli scoppi, prima pensavo che fossero i fuochi...
eravamo già a letto..., no, non si dormiva ancora
degli scoppi, boati,  la gente a sollevare le serrande
balconi aperti, una donna che gridava
fiamme e fumo nel cielo, un fungo enorme...
nonna, te la ricordi la mia vecchia scuola?
a me sembra sia proprio lei a bruciare, che paura
per fortuna ch'è notte, non ci sono bambini...
Il balcone? dici s'è chiuso? sì, l'ho richiuso...
Babbo è sceso per andare a vedere...
Ale?
 Nonna, un attimo,sì,  solo un momento...
è babbo al cellulare,  parla a mamma...
dice un macello, due morti dei feriti
babbo dice che vede bruciare
un'ambulanza della croceverde, forse è stato
uno scontro di treni, forse carri cisterna
Nonna ci pensi ch'eravamo alla stazione
proprio oggi io e mamma provenienti da Savona?

 Mamma cerca sul web e tiene d'occhio il video...
Ale, anch'io guardo: su televideo non c'è ancora niente
Sì nonna, manco qui  a tele Versilia
ma vedrai che a minuti...tieni acceso
qui c'è chi dice ch'è un'apocalisse
nonna è importante, da tg nazionali...
  mamma ha scovato qualcosa su youtube...

In tivvù  dopo l'una la  notizia
piuttosto scarna e sulle generali
ma la nonna  al telefono in diretta
fino alle tre col nipote di Viareggio


postato da: Temporalestivo alle ore 20:18 | link | commenti (2)
categorie: chiamiamolepoesie
lunedì, giugno 29, 2009

Che ne sai



Che sai tu della vita
che s'interrompe mentre ancora vivi?

Che ne sai tu
di lacrime versate e trattenute
di quel dolor che preme dentro l'anima
che toglie spazio
 gusto e sapore ad ogni tuo pensiero?

Che ne sai tu
dei momenti di gioia non goduti
d'entusiasmi repressi
di sorrisi apparenti
solo nel verso della bocca espressi?

Che ne sai tu
della vuotezza dei significati
dei pensieri insensati
che lascian solchi profondi sulla pelle
e nelle vie dell'anima
vanno a cristallizzarsi?

Non ne sai niente,... Non saperne mai!

postato da: Temporalestivo alle ore 12:43 | link | commenti (2)
categorie: chiamiamolepoesie
lunedì, giugno 22, 2009

Meno di niente


Tu sei niente:
un pensiero mai nato
sei un bacio soltanto pensato
un ricordo già estinto
il respiro indistinto
di meno dell'ombra di niente

postato da: Temporalestivo alle ore 18:03 | link | commenti (5)
categorie: chiamiamolepoesie
sabato, giugno 20, 2009

Alba


Rantola e affievolisce
il tremolante riverbero
dell'ultimo bisbiglio dalla notte...

L'alba disegna
un tentativo di solfeggio mite
di prime note timide...

Primi bagliori
e prepotente il sole
dichiara aperto il tramestio del giorno.


postato da: Temporalestivo alle ore 18:52 | link | commenti (3)
categorie: chiamiamolepoesie
giovedì, giugno 18, 2009

Chiunque sia stato



il fitto arbusto viola che  s'arrampica
lungo la gronda su, fin sopra il tetto
ed ospita uccellini che cinguettano
basta da solo a me che sto per chiudere
a capir da spioncino così piccolo
il dono universale  della vita;

chiunque sia stato a renderlo possibile
merita, credo, d'esser riverito





postato da: Temporalestivo alle ore 18:33 | link | commenti (2)
categorie: chiamiamolepoesie
martedì, giugno 16, 2009

Un lampo d'assoluto


Nasce lontano
molto,  molto lontano, tra due stelle
brucia un istante solo, poi precipita
fendendo cieli, perforando nubi;
attraversa la crosta e si deposita
nel magma dove ferve l'energia.

E t'aggredisce
e ti divora quasi all'improvviso:
unghie lorde di melma adunche appizza
veleno scuro che ti sbianca il sangue
 il respiro si blocca e paralizza
occhi sbarrati che urlano terrore.

Poi per fortuna
 quell'angoscia ripiomba sottoterra
nell'insondato sito dei misteri:
solo intravista l'anima del mondo
in quel piccolo bagno d'assoluto
ombra rifratta della conoscenza.

postato da: Temporalestivo alle ore 17:54 | link | commenti (1)
categorie: chiamiamolepoesie
domenica, giugno 14, 2009

Non è tutta colpa mia


Si ll'uocchje tuoie mannassero 'e riflessi
verde e celeste 'e ll'uocchie 'e sti figliole
o lamp' 'e luce da 'e capill' 'e seta;
si ll'uocchie tuoie facessero 'e prumesse
ca fanno ll'uocchie nire 'e sti guaglione

 giuro ca nun guardasse sulo a loro...


Si 'e ffigliole nun fossero matasse
'e zucchero filato;  nun tenessero
zezzélle àvete e toste, panze asciutte
e cosce longhe comme a fenicotteri
quasi musica 'a sott' 'e minigonne

 giuro ca nun guardasse sulo a lloro...


Manco si fosse monaco o eremita
i' putarria scanzà ciérti penziéri...
Si tu jisse in palestra duje, tre mise
si te mettisse 'e tacchi e arravugliata
'a na nube 'e chanel, tu mme 'mbriacasse

giuro ca guardarria sultanto a tté


traduzione

se i tuoi occhi mandassero i riflessi / verdi e blu degli occhi di queste ragazze / o lampi di luce dai capelli di seta /  se gli occhi tuoi facessero le promesse / che fanno gli occhi neri di queste ragazze / giuro che non guarderei loro soltanto...

se le ragazze non fossero matasse / di zucchero filato; non avessero / seni alti e sodi, pance piatte / e le gambe lunghe dei fenicotteri / quasi musica uscita dalle minigonne / giuro che non guarderei loro soltanto...

nemmeno se fossi monaco o eremita / io potrei evitare certi pensieri... / se tu andassi in palestra per due tre mesi / se calzassi tacchi a spillo e avvolta / in una nube di chanel tu mi inebriassi / giuro: guarderei solo te.


postato da: Temporalestivo alle ore 18:53 | link | commenti
categorie: chiamiamolepoesie, dialettali
martedì, giugno 09, 2009

Non canti all'anima


se pensi la poesia debba viaggiare
sull'onda di linguaggio alto e forbito
e d'auliche invenzioni esser vettore;

o si debba incentrare su dovizia
di metafore strambe ed azzardate
sei fuori strada amica, sei lontana:

ricami, ma non provochi emozioni
all'anima e nemmeno all'intelletto;

forse sorprenderai per l'eleganza
fors'anche per l'estetica e il dir dotto
però non canti all'anima e all'orecchio
e né all'una né all'altro dai diletto

postato da: Temporalestivo alle ore 20:38 | link | commenti (7)
categorie: satira, chiamiamolepoesie
domenica, giugno 07, 2009

Io e Berlusconi


Io so perchè di amici
ne ho così pochi:
dipende dalla lingua
che è tagliente
tanto che può ferire
come un fendente.

Credo d'essere come
Berlusconi
ovvio, con le dovute
differenze:
ché non son capo e leader
proprio di niente
e soprattutto ché
non ho una lira.

Certo, son meno bravo
a dir bugie
e non so decantare
la mercanzia
ma, come lui, propendo
per la battuta
e in qualunque contesto
non me ne astengo.

Risultato diverso
a conti fatti:
a me, vien meno la
benevolenza;
a lui, cresce il carisma
ed il consenso.




postato da: Temporalestivo alle ore 17:58 | link | commenti (4)
categorie: satira, chiamiamolepoesie, giocose
sabato, giugno 06, 2009

La giustificazione del pigro


a volte è attanagliato
da qualche dubbio
che riguarda se stesso
e il suo valore

lui con i versi spazia
a tutto tondo
senza  ricerca, scopo
né progetto

epperò si domanda
s'è colpa grave
non aver priorità
miti assoluti
non aver nella vita
un solo amore

invero lui si crede
poeta vero
ma il consenso gli arriva
se fa il giullare

non riesce a dare corpo
né consistenza
al talento reale
che possiede
e riduce ogni cosa
a passatempo

sembra un discorso strano
inconcludente
ma  è l'alibi, il pretesto
del pigro senza voglia
di far niente

sa che il successo arride
a chi s'impegna
tuttavia dice
di fronte a chi è serioso
e specialista:

peccato ch'io sia nato
generalista

postato da: Temporalestivo alle ore 18:49 | link | commenti (1)
categorie: satira, chiamiamolepoesie
martedì, giugno 02, 2009

Crema solare


Sonetto

Hai la fortuna della pelle scura
perciò la prima volta che vai al mare
possiedi già una bella abbronzatura
tanto che puoi alle creme rinunciare

Io che ho le efelidi e la pelle bianca
devo usar quella ad alta protezione
e stenderla più volte (come stanca)
se non voglio rischiar l'insolazione

Mi devo esporre al sole un po' per volta
perché la pelle è chiara e delicata
 un solo tuffo e s'è già bella e tolta

Capita poi che a stender la pomata
io debba stare mezzo capovolta
e per farlo  va via la mattinata


postato da: Temporalestivo alle ore 19:53 | link | commenti (5)
categorie: chiamiamolepoesie, giocose
sabato, maggio 30, 2009

Quelle rare nuvolette bianche


Sono lembi stracciati di ovatta
nell'azzurro tappeto sospesi;
son segnali di cielo sereno.

Ammansiscono un poco i riflessi
riducendo l'immenso;
 sono bianchi sorrisi
che addolciscono e stirano i visi.

Lo stupore dagli occhi scompare
e la volta celeste è più umana.

Sono infine ornamenti
e la foto che hai fatto è più bella.







postato da: Temporalestivo alle ore 11:12 | link | commenti (5)
categorie: chiamiamolepoesie
venerdì, maggio 29, 2009

Per qualche voto


ecco l'orda di cani arrabbiati
sguinzagliati nell'avida caccia
per trovare riscontro a illazioni
a sospetti ed a pettegolezzi

azzannar di caviglie alla preda
con domande le più inquisitorie
una cronaca sempre più ricca
di novelle più o meno inventate

nei giornali la ghiotta notizia
è rimasta là in prima per giorni
ora passa in seconda ma resta
nella prima il richiamo in riquadro

strumentali pareri e giudizi
un montare di cialtronerie
un agir da sciacalli e avvoltoi
per un pugno di voti nell'urna

postato da: Temporalestivo alle ore 18:51 | link | commenti (3)
categorie: satira
giovedì, maggio 28, 2009

Donna

donna mi piaci
che tu sia bella, che sia meno bella

donna mi piaci
perché sei più capace
perché più diligente, più tenace
sicuramente più volenterosa
più resistente, più competitiva
curata, profumata
tu sei più comprensiva, più pietosa

mi piaci anche di più perché seduci
ti è naturale
ma ti concedi solo per amore

mi piaci meno se somigli all'uomo

postato da: Temporalestivo alle ore 20:45 | link | commenti (2)
categorie: chiamiamolepoesie
martedì, maggio 26, 2009

Scoperchia il pozzo


l'arto riceve un fremito, una scossa
non sai cos'è, forse ansia di respiro
ti levi in piedi a ricercare l'aria
mentre sott'acqua vieni risospinto

calma suvvia rinnega la paura
scoperchia il pozzo e libera le serpi
lasciale uscir dal cavo dei polmoni
allenta quelle spire maledette

lascia sbollire il fumo del dolore
lascia che chi si crede immune e giusto
s'impicchi al suo snobismo e al suo rancore

postato da: Temporalestivo alle ore 19:50 | link | commenti (2)
categorie: chiamiamolepoesie
domenica, maggio 24, 2009

Saprò tacere

io sono buono
io fondamentalmente sono buono
e tollero  carenze e debolezze
anche le tue

il mio difetto
o chiamalo se vuoi maledizione
è di guardar ben oltre l' apparenza
anche la tua

ma se volessi
dire a ciascuno ciò che di lui vedo
finirebbe ogni storia d'amicizia
anche la nostra

tu non temere
ciò che non dico per non incrinare
questo nostro rapporto singolare
quasi d'amore

saprò tacere
anche quando tra noi sarà finita

postato da: Temporalestivo alle ore 12:09 | link | commenti (6)
categorie: chiamiamolepoesie
venerdì, maggio 22, 2009

Freud contestato



Dimme pecché tu te vuo' scervellà
appriesso a Froid e a 'sta teoria d' 'o sicchio
'e ll''ego e l'es ca stanno dint'all'anema
manco sapimmo si chesta nce stà.

T' 'o spiegh'io subbeto addò stanno 'e casa
ll'ammore, 'o sesso e l'eros, picceré:

Si ncuntre a nu guaglione ca te piace
succede o no ca 'o core sbatte forte?
Segno che 'o sentimento stà int' 'o core.

Si staje nfucata cu 'a voglia 'e te tuccà
'a tuzzuliata t'arriva 'a sott 'a panza?
Segno ca 'o sesso dint' 'a panza stà

LL'eros invece è comme a na via 'e miezo
cumbinazione 'e istinto e sentimento
dicimme ch'è na cosa cchiù evoluta:
stà dint' 'a capa, nun po' sta' ca llà !

postato da: Temporalestivo alle ore 15:17 | link | commenti (3)
categorie: chiamiamolepoesie, dialettali
mercoledì, maggio 20, 2009

Sarà frangersi d'onde


hai gli occhi di gazzella spaventata
non tremare
quietati, abbandonati e vedrai

sarà frangersi d'onde
prima più lente, poi più accelerate
sempre più grandi e sempre
 ritornanti

ed il piacere tuo sarà crescente
sul volto qualche perla di sudore
prima che l'onda vortice diventi

chiuderai gli occhi
e ti parrà in quel mar di galleggiare
avrai un sussulto...

e mi sorriderai



postato da: Temporalestivo alle ore 11:43 | link | commenti (3)
categorie: eros